La Passione – Luciano Guarnieri

Borgo Museo | Casa Paloscia 1975 – 2021


ITALIANO | English below

La vita

Luciano Guarnieri è un pittore fiorentino, nato a Firenze nel 1930. Molto giovane entra nello studio del maestro Pietro Annigoni, del quale diventa allievo prediletto. A farlo diventare famoso in Toscana e in tutto il mondo è una cartella di disegni del 1954 dedicata alla ricostruzione del ponte Santa Trinita. Gli anni del dopoguerra indirizzano l’artista verso una visione del suo lavoro come una professione nobile, imparentata con il mondo degli artigiani. È un uomo generoso, amante della sua città e molto sensibile ai richiami dell’Umanesimo. Durante la sua vita, e in tempi di pace, Luciano viaggia molto per la sua carriera e produzione artistica: Stati Uniti, Praga, Irlanda, Messico, Cina... Ovunque cattura immagini personali della realtà e incontri speciali: negli USA ritrae le attrici di Hollywood, conosce John e Jacqueline Kennedy o gli astronauti della NASA a Cape Canaveral, ad esempio. Ma Guarnieri è anche un’artista civile, canta con forza la vita degli umili in tutto il mondo. È convinto che le ragioni dell’esistenza umana conducano alla speranza, risorsa che nessuna violenza può veramente mai opprimere. Muore nella sua città natale a 79 anni, nel 2009.

La Poetica

Amante del disegno e dell’affresco, Luciano Guarnieri si afferma subito come artista figurativo capace di espressività e incisività nella rappresentazione per via dell’ottimo segno che gli permette sin dai quindici anni di tracciare su carta appunti di edifici, piazze e paesaggi che può osservare dalla finestra alta del suo studio a Firenze. Con il maestro Annigoni, impara ad usare la luce in modo esemplare e presto matura una predisposizione naturale alla tecnica del fresco. Luciano Guarnieri è pittore emotivo e gli eventi tragici che colpiscono Firenze lo rendono un osservatore e testimone critico: dipinse l'alluvione del 4 novembre 1966 lavorando tra le macerie e poi fissò la strage di mafia in via dei Georgofili del 1993 in 46 disegni e acquerelli conservati in una sala dell'Accademia delle Belle Arti. Il suo continuo girovagare lo ha portato a conoscere realtà molto diverse e forti sensazioni che ha sempre tradotto in pittura: eventi storici come lo sbarco americano sulla Luna nel 1969 ma anche storie di popoli come la terra di Israele che gli rivela il gusto di vivere o intimi momenti indimenticabili come i cieli irlandesi osservati nel loro lento mutare. I suoi lavori sono oggi conservati al Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi e all’Archivio Vieusseux, sempre a Firenze, ma anche alla Ford Foundation di New York e in altri musei e chiese della Toscana e di tutto il mondo.

L’opera a Castagno

In linea con le numerose opere realizzate non solo per edifici pubblici, ma anche nelle chiese, quest’opera di Luciano Guarnieri rende omaggio alla tradizione pittorica toscana. La produzione dell’artista è caratterizzata da una serie di opere, in particolare affreschi, nate da impressioni colte nei suoi numerosi viaggi, con la capacità di descrivere in maniera raffinata e sensibile avvenimenti contemporanei. In questo caso, La Passione racconta un evento biblico attraverso la sua tipica vena intimistica e narrativa immediata e veloce, con un’attenzione rivolta a semplici particolari delle figure appena tratteggiate, raffigurate all’interno di uno scenario policromo. L’episodio rappresentato è quello della salita al Calvario raccontato nei Vangeli Canonici, il momento scelto è quello in cui Gesù ha ancora indosso il mantello color porpora che poi gli verrà tolto. L’opera realizzata su una mattonella di terracotta è stata recentemente collocata (nel 2021) da Simonetta Paloscia, figlia del critico Tommaso, sulla facciata della casa di famiglia a La Vigna (Castagno).

Di Luciano Guarnieri, a Castagno si trovano altre due opere: l’affresco Luglio dipinto nel 1975, situato nel cuore del borgo, parte dei 12 affreschi che costituiscono la primissima collezione del Museo all’aperto, e quello realizzato invece qualche anno più tardi, nel 1982, all’interno della Chiesetta (sopra l’ingresso, in alto sulla parete) rappresentante San Francesco, patrono del paese (festeggiato ogni prima domenica d’ottobre con la tradizionale Tortellata alla castagnola).

Una curiosità: per i personaggi da ritrarre, uomo o donna, l’artista chiedeva spesso a sua moglie e musa Dolores Angleton (conosciuta negli Stati Uniti) di prestarsi come modella. Accadeva per molte opere e deve essere accaduto anche qui a Castagno: si nota infatti una certa somiglianza tra il volto femminile di Luglio e quello di San Francesco. Scopri di più leggendo la scheda su Luglio.


San Francesco, patrono di Castagno, nell’affresco realizzato da Luciano Guarnieri nel 1982, all’interno della Chiesa del paese.


ENGLISH

Biography

Luciano Guarnieri is a Florentine painter, born in Florence in 1930. Very young he entered the studio of the master Pietro Annigoni, of whom he became a favorite pupil. To make him famous in Tuscany and all over the world is a folder of drawings from 1954 dedicated to the reconstruction of the Santa Trinita bridge. The postwar years directed the artist towards a vision of his work as a noble profession, related to the world of artisans. He is a generous man, a lover of the city of him and very sensitive to the appeals of Humanism. During his life, and in times of peace, Luciano travels a lot for his career and artistic production: United States, Prague, Ireland, Mexico, China... Everywhere he captures personal images of reality and special encounters: in the USA he portrays actresses from Hollywood, knows John and Jacqueline Kennedy or NASA astronauts in Cape Canaveral, for example. But Guarnieri is also a civil artist, he sings strongly about the life of the humble all over the world. He is convinced that the reasons for human existence lead to hope, a resource that no violence can truly ever oppress. He died in his hometown at 79, in 2009.

Philosophy

A lover of drawing and frescoes, Luciano Guarnieri immediately established himself as a figurative artist capable of expressiveness and incisiveness in representation due to the excellent sign that allowed him, from the age of fifteen, to trace on paper notes of buildings, squares and landscapes that he can observe. from the high window of his studio in Florence. With maestro Annigoni, he learns to use light in an exemplary way and soon develops a natural predisposition to the fresco technique. Luciano Guarnieri is an emotional painter and the tragic events that hit Florence make him an observer and critical witness: he painted the flood of November 4, 1966 working in the rubble and then stared at the mafia massacre in via dei Georgofili in 1993 in 46 drawings and watercolours preserved in a room of the Academy of Fine Arts. His continuous wandering led him to know very different realities and strong sensations that he has always translated into painting: historical events such as the American landing on the Moon in 1969 but also stories of peoples such as the land of Israel that reveals to him the pleasure of living or intimate unforgettable moments like the Irish skies observed in their slow changing. His works are now kept in the Uffizi Department of Drawings and Prints and in the Vieusseux Archive, also in Florence, but also at the Ford Foundation in New York and in other museums and churches in Tuscany and around the world.

Artwork in Castagno

In line with the numerous works created not only for public buildings, but also in churches, this work by Luciano Guarnieri pays homage to the Tuscan pictorial tradition. The artist's production is characterized by a series of works, in particular frescoes, born from impressions captured in his numerous travels, with the ability to describe contemporary events in a refined and sensitive way. In this case, The Passion tells a biblical event through its typical immediate and fast narrative and intimistic vein, with attention paid to simple details of the figures just outlined, depicted within a polychrome scenario. The episode represented is that of the ascent to Calvary told in the Canonical Gospels, the moment chosen is the one in which Jesus is still wearing the purple cloak which will then be removed from him. The work created on a terracotta tile was recently placed (in 2021) by Simonetta Paloscia, daughter of the critic Tommaso, on the facade of the family home in La Vigna (Castagno).

By Luciano Guarnieri, in Castagno there are two other works: the fresco Luglio (July) painted in 1975, located in the heart of the village, part of the 12 frescoes that make up the very first collection of the open-air museum, and the one created a few years later, in 1982, inside the small church (above the entrance, high up on the wall) representing San Francesco, patron saint of the town (celebrated every first Sunday in October with the traditional Tortellata alla castagnola).

A curiosity: for the characters to be portrayed, man or woman, the artist often asked his wife and muse Dolores Angleton (known in the United States) to work as a model. It happened for many works and must have also happened here in Castagno: in fact, we can see a certain similarity between the female face of July and that of San Francesco. Find out more by reading the fact sheet on Luglio (July).